Metodiche terapeutiche

Le metodiche terapeutiche che si agevolano dell’ausilio degli ultrasuoni sono l’aspirazione e drenaggio di raccolte liquide (ascessi, ascite),  l’aspirazione di cisti, l’iniezione di sostanze farmacologiche nel contesto di alcune lesioni in genere neoplastiche, il confezionamento di nefrostomie (in caso di idronefrosi), trattamento di lesioni solide con ausilio di radiofrequenza, laser, etc.

L’avvento di queste metodiche ha sostituito l’approccio chirurgico ovviamente più invasivo e costoso.

L’agoaspirazione e il drenaggio si distinguono per il fatto che il secondo consente una fuoriuscita del liquido maggiormente prolungata nel tempo.

Riguardo il trattamento delle lesioni solide, giusto un accenno alla termoablazione dei tumori del fegato. Questa unitamente alla alcolizzazione è la terapia locoregionale di elezione nei pazienti non suscettibili di intervento chirurgico. Consiste nella erogazione all’interno della lesione neoplastica attraverso un ago di calore: l’ipertermia induce necrosi ovvero morte delle cellule tumorali. Non sempre è possibile praticare la termoablazione che è indicata in caso di tumore non più grande di 5 centimetri e con focalità non superiori a tre, in assenza di complicanze come ascite o insufficienza renale. La guida ecografica consente all’operatore di centrare con maggiore precisione la lesione tumorale da trattare.