L’utilizzo dei mezzi di contrasto insieme con l’ecoendoscopia e l’elastografia, anche se già in uso da diverso tempi è sicuramente uno dei campi di applicazioni degli ultrasuoni più interessante e innovativo degli ultimi anni.
Prima dell’avvento dei mezzi di contrasto, con l’ecografia, il clinico poteva solo “vedere” alcune lesioni nodulari parenchimali e solo basandosi sulla propria esperienza poteva stabilire se i reperti valutati fossero benigni o maligni e quindi decidere se differire il paziente ad altre metodiche più sensibili e specifiche come TC o RM.
La grande novità degli ecoamplificatori consiste proprio nel fatto che studiando il pattern di impregnazione tessutale del mezzo di contrasto è possibile stabilire con una alta percentuale di successo se una data lesione focale sia un tumore maligno oppure no.
I vantaggi dell’ecografia con il mezzo di contrasto sono:
- Elevata attendibilità diagnostica
- Scarsa tossicità d’organo del mezzo di contrasto che può essere tranquillamente somministrato anche al paziente nefropatico (al contrario dei mezzi di contrasto comunemente impiegati in radiologia): da ciò scaturisce un altro vantaggio di questa metodica, ovvero l’assenza di indicazione a praticare esami ematochimici preliminari (come ad esempio la proteinuria di Bence Jones, il cui dosaggio è richiesto prima dell’impiego dei contrasti comunemente usati in radiologia).
- Ripetibilità del mezzo di contrasto: il farmaco viene eliminato rapidamente dall’organismo per cui è possibile iniettarlo anche successivamente alla prima volta anche nel cosro delle stessa seduta laddove sia richiesto ripetere l’esame per acquisire maggiori dettagli
- Tempi di esecuzione relativamente brevi ( 4-5minuti)
I limiti dell’esame sono:
- Necessità di praticare l’esame in strutture specializzate con personale altamente qualificato
- Bontà dell’apparecchiatura. Per l’applicazione è necessario essere dotati di apparecchi in grado di rilevare il mezzo di contrasto sia mediante l’effetto Doppler o ancora meglio utilizzando metodiche digitali
Campi di applicazione: l’utilizzo del mezzo di contrasto in ecografia dapprima era indicato per una migliore caratterizzazione delle lesioni focali epatiche. Quindi si è esteso non solo allo studio delle lesioni nodulari anche di altro organi (linfonodi,reni, pancreas, mammella), ma anche alla valutazione di altre patologie oltre quella tumorale (per esempio traumi splenici, le stenosi arteriose renali e carotidee, nefroangiosclerosi)